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'Chiarandà' by Donnafugata, expresses the best of Sicily thanks to the selection of only the best Chardonnay grapes, rich in aromas and fresh aromas, harvested at night starting from the second half of August. Aged for 6 months on noble lees and passed in barrique and tonneaux. Complex bouquet, enveloping taste and pleasantly savory. Great aging potential.
- Product Category
- White Wine
- Designation
- Contessa Entellina DOC
- Grape / Raw material
- chardonnay
- Vintage or Cuvée
- 2021
- Size
- 750 ml.
- Country
- Italy
- Region
- IT - Sicily
- Alcohol Content
- 13.5% vol.
- Service Temperature
- 8° - 10° C.
- Suggested Glass
- Calyx thin long-stemmed
- Food Matches
- Vegetables and Legumes, Raw Fish, Seafood - Shellfish, Fish plates, Soups and Vegetables
- Allergens
- Contains sulphites (by sulphites we mean the sulphur dioxide that is added to wine, to preserve it, thanks to its disinfectant, antioxidant and stabilizing action)
Donnafugata was founded in Sicily by an enterprising family with 160 years’ experience in premium wines. Giacomo Rallo and wife Gabriella, daughter José and son Antonio are engaged in an entrepreneurial project with a focus on attention to detail and synchronizing people and nature to make wines that correspond increasingly more to the potential of this area.
The Donnafugata adventure began in the Rallo family’s historic cellars in Marsala in 1983 and at its Contessa Entellina vineyards in the heart of western Sicily. In 1989, Donnafugata arrived on the island of Pantelleria, commencing its production of naturally sweet wines.
Address:
Via Sebastiano Lipari, 18 - 91025 Marsala (TP), Italy
Color: golden yellow.
Bouquet: complex, hints of peach and Mediterranean scrub, bottom of vanilla and mineral.
Taste: wide and enveloping, fresh savory note, long and satisfying persistence.
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THE WINE
'Chiarandà' by Donnafugata, expresses the best of Sicily thanks to the selection of only the best Chardonnay grapes, rich in aromas and fresh aromas, harvested at night starting from the second half of August. Aged for 6 months on noble lees and passed in barrique and tonneaux. Complex bouquet, enveloping taste and pleasantly savory. Ideal with lobster.
Curiosity
The wine made its debut in 1992 as Chiarandà del Merlo from the names of the two vineyards where the Ansonica and Chardonnay grapes were grown. Ten years later the name has been simplified to Chiarandà and the label has been enriched with a female figure that suggests complexity and refinement.
L'AZIENDA
Il nome Donnafugata, letteralmente "donna in fuga", fa riferimento alla storia della regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone che ai primi dell'800 - fuggita da Napoli per l'arrivo delle truppe napoleoniche - si rifugiò in quella parte della Sicilia dove oggi si trovano i vigneti aziendali. Questa vicenda ha ispirato il logo aziendale, ovvero l'effige della testa di donna con i capelli al vento che campeggia su ogni bottiglia. Fu lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel romanzo Il Gattopardo, ad indicare con il nome di Donnafugata quei possedimenti di campagna del Principe di Salina che accolsero la regina in fuga e che oggi ospitano i vigneti aziendali.
LE CANTINE
I vini di Donnafugata interpretano la Sicilia e ne raccontano con passione l'universo sensoriale. Natura del suolo, esposizione, altitudine, andamento climatico e vitigno sono le principali variabili in gioco per ottenere vini che esprimano in modo autentico l’appartenenza a terroirs unici. Dopo aver scelto l'abbinamento vitigno-territorio, la viticultura mirata "legge" con attenzione e sensibilità la vigna nella sua interazione con l'ambiente per portare l'uva al suo apice qualitativo. I frequenti assaggi delle uve sul campo consentono di individuare il momento ideale della vendemmia per ogni singolo vigneto. I processi di cantina prevedono l'uso di tecnologie semplici e rispettose dell'integrità di uve, mosti e vini. Lo staff tecnico, con degustazioni continue, verifica gli obiettivi sensoriali, la rispondenza al frutto e al territorio. Intervenendo sui processi in corso, in vigna ed incantina, l'enologia di precisione ridefinisce anno dopo anno i confini della qualità. Lo staff è composto da tecnici competenti e affiatati (agronomo enologo, responsabile del controllo qualità, cantinieri e responsabili del vigneto) che accompagnano le fasi del processo produttivo affinché la natura faccia al meglio il suo corso.
Contessa Entellina
La cantina si trova nel cuore della Sicilia Occidentale dove i vigneti sono parte integrante del paesaggio. Donnafugata coltiva in 10 contrade diverse una pluralità di vitigni sia autoctoni che internazionali. Una scelta agronomica che punta a valorizzare le peculiarità dei diversi terroirs (suolo, altitudine, esposizione) e delle diverse varietà per produrre vini complessi e ricchi di personalità.
I vigneti di Pantelleria
I vigneti e la cantina di Donnafugata a Pantelleria si integrano armonicamente nel paesaggio e nel particolare contesto agricolo dell'isola del vento. Pantelleria è un’isola di natura vulcanica tra la Sicilia e l’Africa, è un raro esempio di viticoltura eroica. Il paesaggio trasuda la fatica del contadino nel costruire terrazzamenti e muretti a secco e nel coltivare la vigna plasmata dal vento. I vigneti, dove Donnafugata coltiva lo Zibibbo, sono dislocati in 12 contrade diverse per suolo, altitudine, esposizione ed età delle piante (superiore anche ai 100 anni). Nella cantina di Khamma, esempio di architettura sostenibile, le singole partite di Zibibbo sono lavorate separatamente valorizzando la pluralità dei contesti viticoli.
Le cantine di Marsala
Le antiche cantine di famiglia sono il cuore pulsante e il centro strategico aziendale dove prendono luogo gli affinamenti e l'imbottigliamento dei vini di Donnafugata. Le cantine di Marsala, costruite nel 1851, sono un esempio vivo di archeologia industriale. Conservano l'impianto tipico del "baglio" mediterraneo con l'ampia corte interna punteggiata di agrumi e di ulivi e le capriate in legno, opera di antichi maestri d'ascia. Oggi ospitano una realtà produttiva dinamica finalizzata all'eccellenza. Qui confluiscono i prodotti ottenuti a Contessa Entellina e Pantelleria per i processi di affinamento (in acciaio, cemento, legno) ed imbottigliamento. I processi di cantina prevedono l'utilizzo di tecnologie semplici e sempre più rispettose delle qualità intrinseche di mosti e vini. Considerata l'importanza del controllo della temperatura in ogni fase del processo produttivo, gli ambienti termocondizionati e coibentati per ottenere il massimo risparmio energetico; anche il materiale tufaceo della costruzione e gli alti tetti (7 metri) sorretti da capriate in legno, isolano naturalmente gli ambienti dalle alte temperature tipicamente siciliane. In linea con le politiche ambientali dell'azienda si inquadra anche la barricaia sotterranea scavata nella roccia di tufo.
Vittoria
Nella Sicilia sud-orientale, Donnafugata sceglie un territorio ad alta vocazione per produrre vini rossi morbidi e dall’animo floreale, vini insoliti capaci di innovare il modo di bere un vino rosso. E’ la zona di Vittoria, tra l’altopiano Ibleo e il mare, terra di una storica e prestigiosa denominazione che comprende la prima e unica DOCG della Sicilia: il Cerasuolo di Vittoria.
Donnafugata coltiva i suoi vigneti in territorio di Acate. Complessivamente l’azienda può contare su 36 ettari, suddivisi in 3 contrade: Biddine Soprana, Biddine Sottana e Isola Cavaliere. Le uve coltivate sono il Nero d’Avola e il Frappato. Il Nero d’Avola, re dei vitigni siciliani a bacca rossa, è il più diffuso in Sicilia, grazie alla sua spiccata capacità di interagire con l’ambiente. Nell’area di Vittoria, si esprime con una media struttura e tannini di particolare finezza. Il Frappato è una delle varietà siciliane più antiche, che ama il clima tipico dei territori della Doc Vittoria. Un vino che si distingue per la sua fragranza e le note floreali. Estremamente piacevole al palato e delicatamente tannico.
Etna
Nella Sicilia orientale, dove si trova l’Etna: il vulcano attivo più alto d’Europa (oltre 3.300 m), Donnafugata ha scelto il versante Nord per produrre vini di montagna, vulcanici e mediterranei.
In questa tenuta, tra i 730 m e i 750 m s.l.m., Donnafugata può contare su circa 21 ettari di vigneti, tutti in zona Doc, divisi in 6 contrade: Montelaguardia, Statella, Camporè e Calderara in comune di Randazzo, Marchesa e Verzella in comune di Castiglione di Sicilia. Le varietà coltivate sono le autoctone rappresentative del territorio: Carricante, Nerello Mascalese e in piccole quantità Nerello Cappuccio.
Il paesaggio viticolo sull’Etna, è caratterizzato da terrazzamenti e muretti a secco in pietra lavica (Patrimonio dell’Umanità UNESCO). La forma di allevamento è la spalliera bassa o quella tradizionale ad alberello, anche a quinconce (fitto impianto a scacchiera con circa 7.000 piante per ettaro).